lunedì 10 settembre 2012

Il mio libro sul comodino - Oceano Mare, Baricco #1



"Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbe non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d'improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu. Tac. Alle volte basta un niente. Anche solo una domanda che affiora. Basta quello."

Oceano Mare è un romanzo di Alessandro Baricco pubblicato per la prima volta nel 1993. 
Io l'ho scoperto per caso e non fu proprio "amore a prima vista" :) . E' un libro non semplice da leggere soprattutto per chi (come me) si approccia per la prima volta allo stile di Baricco. L'autore infatti ha una modalità di scrittura del tutto singolare e particolare: punteggiatura, ripetizioni, parole isolate, lasciano disorientato il lettore a primo impatto, ma è uno stile che con la lettura si impara ad amare ( e che ogni tanto utilizzo anche io!).

Non fu un colpo di fulmine, quindi... non è quel genere di romanzi dalla lettura leggera che già dalle prime pagine ti lascia indovinare il finale della storia, anzi. La prima impressione che questo libro mi suscitò fu confusione. Confusione perchè non riuscivo a trovare un senso alla trama, non trovavo proprio la trama a dirla sinceramente, ma solo delle citazioni degne di essere lette. Lo abbandonai, così, senza dargli nemmeno una piccola possibilità.
Lo ripresi dopo un paio di mesi, con la concentrazione giusta per comprenderlo e questa volta non mi lasciò delusa.. anzi, mi travolse tanto da restarne incantata  Sarà stata la presenza del mare, con cui ho un rapporto particolare, o saranno state le storie dei personaggi, ma questo libro mi ha folgorata. 
Non nego che sia difficile da leggere e che sono state necessarie due letture per capirne appieno il senso, ma è comunque diventato uno dei miei libri preferiti.
Ciò che lo caratterizza è la descrizione dei sentimenti dei protagonisti, sembra di rivivere le loro passioni, i loro dubbi, le loro incertezze.. ed è ciò che li rende incredibilmente "reali" .

Ci troviamo nella Locanda Almayer, in un luogo non-luogo, in un tempo non-tempo. Queste parole possono sembrare del tutto senza senso, ma l'atmosfera che si percepisce è proprio questa:

 Questo è un posto dove prendi commiato da te stesso. Quello che sei ti scivola addosso, a poco a poco. E te lo lasci dietro, passo dopo passo, su questa riva che non conosce tempo e vive solo un giorno, sempre quello. Il presente sparisce e tu diventi memoria. Sgusci via da tutto, paure, sentimenti, desideri: li custodisci, come abiti smessi, nell’armadio di una sconosciuta saggezza, e di un’insperata pace.

La locanda ospita diversi personaggi, ognuno con una propria storia, ognuno cambiato e segnato dal mare:
  • il professor Bartleboom e i suoi studi su dove finisce il mare;
  • Plasson che dipinge il mare con le sue acque;
  • Elisewin e la sua malattia che il mare si sperava guarisse;
  • Padre Pluche, un prete che accompagna Elisewin;
  • Madame Deverià mandata dal marito per "guarire dalla malattia" dell'adulterio; 
  • Adams\Thomas;
  • e un uomo misterioso .

Questi però non sono i soli personaggi che compaiono nel libro, ci sono coloro che "gestiscono" la locanda: dei bambini! Ebbene sì, sono proprio dei bambini che vivono nella locanda: Dira, alla reception, Dol che aiuta  Plasson, Ditz "quello che inventa i sogni e poi te li regala", Dood che trascorre il suo tempo sul davanzale della camera di Bartleboom , e una bambina bellissima che dorme nel letto di Ann Deverià .
 Questi bambini aggiungono alla vicenda quel tocco di ingenuità ma nello stesso tempo di sagezza, di comicità e di mistero .

 Mi piacerebbe sapere il perchè dei loro nomi, e il perchè dell'iniziale D .  Ci sarà sicuro un motivo. :)


Spero di non essere stata noiosa e che sia riuscita a farvi appassionare un pò a questo libro!  
Ryma

1 commento:

  1. Ho sempre amato molto leggere: fino a qualche anno fa mi facevo prestare libri di qualsiasi genere da chiunque pur di leggere qualcosa XD Ultimamente però non ho più nulla di nuovo da leggere ;(
    Questo libro non l'ho mai letto, di solito opto per letture più "leggere", ma se avessi voglia di qualcosa di più "impegnativo" lo terrò sicuramente in considerazione.. il piccolo Ditz mi ha già colpita!

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