mercoledì 31 ottobre 2012

Il mio libro sul comodino #2 - La neve se ne frega, Luciano Ligabue


Dopo avervi parlato di Oceano mare di Baricco, uno dei miei libri preferiti, oggi ho sentito la necessità di farvi conoscere un altro libro, ma questa volta non è propriamente di uno scrittore. Sto parlando infatti di "La neve se ne frega" di Luciano Ligabue
Bene, io sono una grandissima fan di Luciano, come cantante. Lo adoro così come amo le sue canzoni che mi hanno accompagnato in questi anni! Sono però sempre stata molto obbiettiva (o almeno ci provo) e cerco sempre di non farmi influenzare da esplosioni ormonali tipici dell'età adolescenziale, che ahimè, ho superato da un pò.
Inoltre sono sempre stata molto scettica riguardo a personaggi famosi che intraprendono lavori in più campi, e che spesso non gli competono! Devo dire che però questo non è il caso di Ligabue, che nonostante sia già un cantautore affermato con vent'anni di carriera alle spalle, si sia cimentato anche nel ruolo di regista con "Radiofreccia" e "Da zero a dieci" (che ho visto entrambi) e nella stesura di vari racconti e libri di poesie. 
La neve se ne frega è un romanzo e queste sono le parole che si leggono sul retro della copertina:


Il mondo è pulito. Le risorse rispettate. I bisogni soddisfatti. Un soffice rigore governa l'esistenza. Tutto secondo i diritti e i doveri del Piano Vidor. Siamo in un altrove temporale e nel migliore dei mondi possibili, sia pur a fronte di un controllo totale. Il Piano Vidor ha a cuore il benessere e la felicità delle coppie e infatti DiFo e Natura sono felici, secondo programma. Lavorano, fanno l'amore, frequentano amici, si lasciano intrattenere dalle forme di spettacolo consentite. Spendono insomma il tempo che è stato dato loro in sorte, con appassionata diligenza. Ma quel tempo, apparentemente così simile al nostro, è segnato da una profonda alterazione socio-biologica che ha a che fare con il mistero del nascere, del venire al mondo. DiFo e Natura sono destinati a imbattersi in quel mistero e ad aprire una fatale contraddizione nel paradiso del Piano Vidor.

Questo romanzo racconta quella che è la vita, dell'uomo ma "al contrario". Un pò come nel Il curioso caso di Benjamin Button, gli uomini nascono vecchi per poi morire neonati. Tutto è perfettamente controllato dal Piano Vidar: lavoro, casa, compagno\a, nome, automobile..Perfino il numero di adulteri neccesari per poter vivere una buona vita di coppia. Tutto è sorvegliato, nessuna azione passa inosservata a chi sta "in alto", a coloro che tutto sanno e tutto controllano. Un Grande Fratello globale. La libertà personale è ridotta al minimo, ma nessuno pare rendersene conto, perchè la loro vita è perfetta: nessun intoppo, nessun problema! Per tutti, tranne che per DiFo e Natura che ad un certo punto della loro vita si trovano di fronte ad un fenomeno a loro del tutto sconosciuto, (che dall'alto gli fanno credere essere una malattia) e che gli stravolge l'esistenza!

Lo trovo un romanzo fantastico, che ci costringe a soffermarci su quello che è la nostra vita. la nostra società e la nostra libertà. Nonostante i mille problemi, nonostante il periodo che stiamo vivendo, forse, non vorremo mai trovarci nella loro situazione: una vita programmata dalla nascita fino alla morte. 
Probabilmente l'obiettivo del Liga era proprio di smuovere un pò le nostre coscienze, e per un attimo, un attimo solo, essere grati alla nostra società!

4 commenti:

  1. Caspita sembra mooolto interessante!:) grazie per la review!:D

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  2. Certo che adesso come adesso, in questo periodo storico che stiamo vivendo, aiuta leggere libri che ci facciano apprezzare cosa abbiamo...anche perchè spesso si è fortunati e lo si ignora!

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  3. Ciao compliementi per il tuo blog è bellissimo mi sono iscritta se ti va passa anche da me http://nailartpassopasso.blogspot.it/
    a presto ciao

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  4. E' un bel pò che vorrei comprarlo, dopo aver letto questa tua recensione credo lo prenderò, mi intriga. Ti farò sapere intanto ti seguo, mi piace il tuo blog è.. rilassante!

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