lunedì 18 novembre 2013

Il mio libro sul comodino #4 - Il trono di spade\Il grande inverno


ATTENZIONE: 
POST DECISAMENTE LUNGHISSIMO!
Scrivo questo prologo dopo aver terminato il post. Dal momento che è venuto molto lungo e non ho nemmeno messo tutto ciò che volevo dire, penso sia decisamente necessario dividere in parti il mio progetto, perciò questa sarà una recensione del libro A games of throne, mentre il confronto con la serie tv lo pubblicherò solo successivamente!
Buona lettura!

Oggi è una giornata grigia e piovosa quindi proprio perfetta per mettermi a scrivere questo post che so già mi prenderà un sacco di tempo e che sicuramente sono si cagherà nessuno! Va sempre così, non si sa per quale motivo.
Ma non mi faccio scoraggiare e vi dico di cosa si tratta!
Se dovessi mettere il titolo completo sarebbe tipo:

Il mio libro sul comodino #4 - Il trono di spade\ Il regno dei lupi
 VS
 Serie tivvì #5 - Games of thone st.1

E capirete bene il perché nonsepofà!
Il mio intento è dirvi i tratti salienti (ma non per questo sarò breve.. anzi!) di uno e dell'altro, mettendoli alla fine a confronto!
Iniziamo.

Il mio libro sul comodino #4 - 
 Il trono di spade\Il grande inverno

Questi sono il primo libro (e dopo capirete il perché della discordanza tra soggetti e verbo) della serie Le Cronache del ghiaccio e del fuoco del mio caro amato\odiato scrittore George R. R. Martin.
Il titolo originale di questo primo libro è A Game of Thrones, ma in Italia la Mondadori ha ben pensato di dividerlo in due parti: Il trono di spade e Il grande inverno e purtroppo, devo ammettere che effettivamente si prestano molto bene ad essere divisi!
Ho scoperto questa serie un anno fa quasi per caso: cercavo un fantasy da leggere e mi sono imbattuta nelle migliaia di recensioni positive di questi libri e ho ben pensato di dargli una chance! Solo successivamente ho scoperto l'esistenza della serie tv.



Trama
AHAHAHAHAHAHA *risata isterica*
Solo a pensare di dover raccontare la trama in breve mi viene da ridere e nello stesso tempo mi vien l'ansia. 
La trama è lunga, complessa, intricata. E visto che la sintesi non è decisamente il mio forte, vi lascio la (riduttiva) descrizione sul retro del libro

In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la Barriera - una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei -sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano nel primo volume della saga de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco".


Già dalle prime pagine si nota questo ambiente quasi medievale, spiccatamente cavalleresco, in cui la fanno da padrone sangue, sesso, intrighi, tradimenti, complotti e tutte quelle belle cose che caratterizzano le corti.
I personaggi sono molti, così come le casate ed ammetto che inizialmente fui tentata a fare uno schemino con tutte le casate e le relative discendenze...
 ...poi ho scoperto che la Mondadori ci aveva già pensato in Appendice.

Per sintetizzare le casate più importanti in tutto la saga sono 4:
  • Targaryen, che regnarono per circa 300 anni, finchè Robert Baratheon non spodestò il Re Folle, Aerys II, ucciso da Jamie Lannister, cavaliere della Guardia Reale. Aerys II sposò sua sorella, come era consuetudine tra i Targaryen, ed ebbero tre figli:  Rhaegar, Viserys III e Daenery. Il primogenito morì  nella Battaglia del Tridente per mano di Robert Baratheon. Il loro stemma è un Drago a tre teste.
  • Baratheon, è la casata che detiene il Trono di Spade. Il re Robert, dopo aver vinto la guerra sposò Cersei Lannister dalla cui unione nacquero tre figli: il simpatico Joffrey, Myrcella e Tommen, inspiegabilmente tutti biondi. Robert ha due fratelli, Stannis e Renly ed il loro stemma è un cervo incoronato.
  • Stark, sarò molto breve dal momento che ne parlerò ampiamente dopo. Gli Stark sono i Protettori del Nord e dalla roccaforte di Grande Inverno estendono il loro dominio su tutto il territorio a nord dell'Incollatura. Il loro stemma è un meta-lupo.
  • Lannister, casata tanto carina e simpatica i cui componenti principali sono Tywin e i suoi figli Jamie, Cersei e Tyrion. Sono tutti biondi, ricchi e senza scrupoli, senza un minimo di sensibilità e umanità. Il loro stemma è un leone. 

Struttura del libro
Così come la trama, il libro ha una struttura complessa e fantastica.
E' suddiviso in capitoli ed ognuno prende il nome di un personaggio: tutto il libro è raccontato attraverso la voce di un narratore esterno ma, nello stesso tempo, ogni capitolo ci da la visione di un particolare personaggio da cui il capitolo prende appunto il nome. Come sia possibile una cosa del genere non lo so, e come gli sia venuta in mente a Martin nemmeno.

Questa modalità di gestire il libro, porta il lettore a compiere continui salti nelle terre del mondo creato da Martin e il pericolo che si perda il filo del discorso è in agguato, soprattutto a causa dei 654283743284 personaggi coinvolti.
Nel primo libro, in cui sono tutti più o meno raccolti in un piccolo territorio, seguire la successione degli eventi è più semplice, ma man mano che gli episodi si intrecciano e si complicano, bisogna starci molto dietro!
Un altro punto a favore per questa struttura, è sicuramente la possibilità di meglio comprendere l'animo e la personalità dei singoli personaggi, inoltre Martin con l'andare avanti dei libri non si preclude la possibilità di inserire personaggi sempre diversi, anche quelli più impensabili.

Personaggi
Il punto di forza di tutta la serie sono sicuramente i personaggi: caratterizzati benissimo con 101 sfumature. Non esiste il personaggio perfetto, tutti hanno i propri pregi e i propri difetti, alcuni sicuramente più di altri.

Casa Stark
Ovviamente come tutti,  la casata che amo di più è quella Stark, probabilmente influenzata dal fatto che è della maggior parte di loro conosciamo il punto di vista.

Ned: un uomo di onore, freddo ma dai grandi sentimenti. Un uomo fedele al suo amico e Re e alla sua famiglia. Durante la guerra tradì la moglie con una donna da cui ebbe un figlio, Jon. A differenza dei grandi lord che abbandonano i loro figli bastardi, lui decise di portarlo a Grande Inverno e crescerlo con tutti gli agi dei figli legittimi.

Catelyn: sembra quasi la madre e moglie perfetta. Sposata a Ned con un matrimonio combinato impara ad amarlo a poco a poco e ad amare le gelide mura di Grande Inverno. Da questo matrimonio nacquero 5 figli. Una donna equilibrata e coraggiosa. Una donna che nel corso degli eventi si mostrerà forte e determinata. Dicevo prima che sembra una donna perfetta, perchè anche lei, come tutti gli altri ha dei punti deboli: il suo è Jon Snow che vedrà sempre come il frutto del tradimento del marito e che odierà apertamente senza mascherare l'odio e il disprezzo per un ragazzo che, in fin dei conti, aveva poca colpa nella questione!

Robb: Primogenito di Ned e Cately, è 'unico di casa Stark, insieme a Rickon, attraverso il quale non possiamo vedere gli eventi.  Una scelta che non condivido perché mi sarebbe piaciuto conoscerlo un pò meglio. Del giovane ragazzo nei primi libri non si percepisce molto, dobbiamo aspettare un pò affinchè se ne possa comprendere meglio la personalità. Insieme a Bran e Jon trova 6 cuccioli di meta-lupo: uno per ogni figlio di Ned. Al suo darà il nome di Vento grigio.

Jon: figlio bastardo di Ned, ha la stessa età di Robb. Benché Ned decida di crescerlo a Grande Inverno, non gli rivelerà mai l'identità della madre. Jon è un ragazzo abbastanza taciturno ed introspettivo, nonostante gli ottimi rapporti con Robb, Bran ed in particolare Arya, non si sentirà mai parte integrante degli Stark. Anche lui troverà un meta-lupo albino a cui darà il nome di Spettro.

Sansa: il personaggio meno interessante di tutta la famiglia, costruito da Martin consapevolmente, chissà per quale ragione. E' la tipica ragazzina che sogna di diventare principessa e che un bel principe azzurro presto la sposerà. Abile nelle danze, nel canto e nel cucito è una perfetta Lady di corte. Peccato che sia poco coraggiosa, intraprendente, ma piuttosto dedita a sottomettersi.

Arya: è esattamente il contrario di Sansa, e perciò interessante e accattivante! E' un piccolo maschiaccio che alle lezioni di cucito preferisce quelle di spada, a danzare preferisce combattere. Coraggiosa, intraprendente, determinata, nonostante il destino che Martin abbia in serbo per lei, continua a non perdere la speranza e non farsi sottomettere da nessuno. Eccezionale!

Bran: un personaggio che ho trovato interessante nei primi capitoli. Dopo l'incidente diventa un pò troppo malinconico e triste.

Rickon: l'unico dei figli di Ned di cui si conosce poco la personalità. Sicuramente  a causa della sua tenera età (4 anni) che non ci permette di rilevare le sfumature del suo animo.

Ovviamente non posso mettermi ad analizzare tutti i personaggi altrimenti mi ci vorrebbe più di un mese, ma uno altro soltanto dovete concedermelo

Tyrion Lanniester: nonostante sia un Lannister e nonostante io li odi tutti profondamente, questi è uno dei personaggi meglio riusciti del nostro caro scrittore. Descritto come un uomo affetto da nanismo, con le gambe piccole,tozze e storte, gli occhi asimettrici e di due colori diversi, è tanto brutto quanto intelligente. E' arguto, sarcastico e ironico, una persona molto obiettiva che riesce a riconoscere gli sbagli propri e quelli dei suoi malefici parenti. Nonostante sia un Lannister, non si sentirà mai accettato dai suoi fratelli e da suo padre, i quali lo odiano apertamente a causa dell'improvvisa morte della madre, che perse la vita proprio dandolo alla luce.

Cosa dire ancora?
Una cosa che odio profondamente di Martin è la sua propensione a farti amare alcuni personaggi e poi decide di sterminarli come se non ci fosse un domani! Penso sia il libro con il più numero di morti mai letto in vita mia!
Con la prima, sinceramente non volevo crederci.. sono andata avanti a leggere convinta che avrebbe trovato un modo più o meno originale per far passare tutto come una farsa.. ed invece no, me ne son dovuta fare una ragione ed incassare il colpo come se niente fosse accaduto! Maledetto!!

Ovviamente le cose da dire sarebbero ancora molte, ma mi rendo conto che non è possibile racchiudere tutto in un semplice post!
Spero tanto vi sia piaciuto e che lo leggerete tutto!

Ryma

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